ECOBONUS

EcoBonus

Il patrimonio immobiliare italiano è in larga parte datato e obsoleto, sotto il profilo dell’efficienza energetica: i dati attestano che il 36,6% degli immobili ha più di 40 anni, con prestazioni energetiche molto basse, che comportano elevati consumi.

Per questo - già dagli anni scorsi - sono state introdotte e a livello normativo nazionale, una serie di misure agevolative, tese ad incentivare interventi di recupero e ammodernamento degli edifici. Il Bonus facciate, il bonus caldaia, le agevolazioni fiscali per l’installazione di fotovoltaico o per interventi di messa in sicurezza antisismica sono alcuni esempi di strumenti attivati. In conseguenza all’emergenza Covid-19, che ha causato una brusca battuta d’arresto per il settore edile, tali incentivi fiscali sono stati prorogati e potenziati con il Decreto Rilancio, che introduce un’agevolazione al 110% per opere di efficienza energetica.

L’obiettivo è infatti duplice: da un lato sostenere la ripresa del settore, con meccanismi di incentivazione estremamente vantaggiosi sia per i proprietari che per le imprese del settore edile, dall’altro innalzare gli standard energetici degli edifici per accompagnare verso una transizione green, tesa a ridurre i consumi di energia.

Detrazione al 110%

Per stimolare la ripresa del settore edile, pesantemente colpito dal blocco delle attività causato dall’emergenza sanitaria Covid-19, il Governo ha inserito nel Decreto Rilancio 2020 una serie di meccanismi agevolativi indirizzati a proprietari e a condomini, interessati a realizzare opere di efficientamento di edifici datati e con basse performance energetiche.

Con la normativa Ecobonus 2020, sono state potenziate le detrazioni fiscali per coloro che intendono realizzare lavori di riqualificazione degli immobili esistenti, o di ammodernamento degli impianti.

Un’agevolazione particolarmente vantaggiosa, che permette di accedere ad una detrazione fiscale pari al valore dell’intervento agevolabile, oppure di richiedere uno sconto in fattura con cessione del credito all’impresa che ha realizzato i lavori, o a banche o ad altri intermediari finanziari.


Interventi agevolabili

La precondizione da verificare, per accedere alla detrazione potenziata al 110%, è che i lavori di riqualificazione dell’immobile portino ad un miglioramento complessivo di 2 classi energetiche.

Per raggiungere questo obiettivo sono previsti interventi di carattere strutturale (primari), ai quali possono essere abbinati interventi secondari, utili per assicurare l’ottenimento delle migliori performance energetiche.

Gli interventi primari, necessari per accedere all’agevolazione potenziata al 110% sono:

  • isolamento termico
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione

Gli interventi abbinabili a queste opere riguardano invece lavori come la sostituzione degli infissi, l’installazione di fotovoltaico o sistemi di accumulo o l’installazione di colonnine per auto elettriche.

Qualora non sia possibile combinare la realizzazione di interventi primari e di secondari, si possono comunque attivare le detrazioni già previste dalla precedente normativa: sono presenti differenti opportunità che spaziano dal 90% per il bonus facciate, fino al 50% per interventi come la sola sostituzione degli infissi.


Interventi con detrazione al 110%

  • Coibentazione termica dell’edificio, con tetto massimo di spesa detraibile pari a € 60.000 (in un condominio con 10 unità quindi € 600.000)
  • Installazione di impianti di riscaldamento e raffrescamento con requisiti di alta efficienza in condominio, con tetto di spesa pari a € 30.000
  • Installazione di caldaie ad alta efficienza per gli edifici unifamiliari che siano anche abitazione principale del contribuente, con tetto di spesa pari a € 30.000
  • Altri interventi di riqualificazione energetica se compiuti assieme ai lavori appartenenti alle 3 categorie sopra citate (e.g. acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione; sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, installazione di impianti fotovoltaici, etc.)
  • Condizione per poter accedere all’agevolazione è che i lavori apportino un miglioramento di due classi energetiche (o anche solo una se è il massimo possibile)
  • Interventi antisismici

Detrazione fiscale o sconto in fattura

Attraverso l’attivazione del percorso previsto da Ecobonus 2020 si possono ottenere agevolazioni fiscali per le spese sostenute a partire dal 1° luglio 2020, fino alla fine del 2021.

Ad esempio, per un condominio, si possono avere fino a 60.000 € di detrazione per unità abitativa, fino ad un massimo di 10 unità.

Sempre in ambito di condominio, è possibile installare sistemi fotovoltaici fino ad una spesa massima agevolabile di 48.000 €.

In alternativa alla detrazione fiscale, è possibile richiedere lo sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, o per la trasformazione in un credito di imposta.


Gli step procedurali

Al fine di accedere alla normativa Ecobonus 2020 è necessario che venga valutato lo stato dell’immobile, prima della realizzazione delle opere. Attraverso una diagnosi energetica, verrà acquista l’APE necessaria per classificare le prestazioni energetiche dell’edificio.

Verificati quindi gli interventi necessari per incrementare le prestazioni dell’immobile di due classi energetiche, si potrà quindi procedere alla progettazione di dettaglio degli interventi e alla realizzazione degli stessi.

Al termine dei lavori, sarà necessaria l’acquisizione di un visto di conformità, necessario per la gestione della procedura di certificazione fiscale.


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FAQ

In Italia vi è un ampio patrimonio immobiliare ormai datato, che comporta alti consumi (e quindi alti costi gestionali) in termini energetici. La normativa adottata è rivolta a sostenere la realizzazione di interventi di efficientamento energetico e di ammodernamento degli immobili, per incrementarne le prestazioni e migliorarne la classe energetica di appartenenza.

La Legge di Stabilità per il 2020 ha cancellato la possibilità di ottenere lo “sconto in fattura”: ciò ha permesso nel 2019 di ottenere uno sconto da parte del fornitore direttamente sulla fattura di ristrutturazione al posto delle normali detrazioni di imposta.

L’acquisto del credito è quindi rimasto l’unico metodo per ottenere dal proprio fornitore il pagamento immediato delle detrazioni senza dover aspettare il rimborso in dieci anni.

Già negli anni scorsi erano stati previsti a livello nazionale una serie di provvedimenti, tesi ad agevolare opere di riqualificazione e ammodernamento del patrimonio edilizio. Normative varie (es. bonus facciate, bonus caldaia), che rimangono valide e attive.

A queste si affianca, con il nuovo Decreto Rilancio, il nuovo Ecobonus 110%, che innalza il valore delle detrazioni fiscali attivabili per alcuni interventi, a condizione che l’edificio oggetto di riqualificazione migliori di due classi le prestazioni energetiche.

Per sostenere per l’anno 2020 il credito all’esportazione nei settori interessati dall’impatto dell’emergenza sanitaria (articolo 53), il Ministero dell’economia e delle finanze è autorizzato a rilasciare la garanzia dello Stato in favore di SACE Spa, di cui all’articolo 6, comma 9-bis, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, per operazioni nel settore crocieristico, deliberate da SACE Spa entro la data di entrata in vigore del Decreto C.I., fino all’importo massimo di 2,6 miliardi di euro.

La nuova detrazione fiscale sisma bonus spetta per le seguenti categorie di immobili:

  • Immobili ad uso abitativo
  • Immobili adibiti ad attività produttive
  • Immobili in condominio
  • Immobili di proprietà di enti locali per la messa in sicurezza gli edifici pubblici

Con il nuovo Ecobonus i proprietari di abitazioni e i condomini possono possono dedurre al livello fiscale in 5 anni il 110% delle spese sostenute per interventi di miglioramento energetico, effettuati tra il 1 Luglio 2020 e il prossimo 31 Dicembre 2021.

Per potere accedere all’ecobonus dei 110% è necessario:

  • rispettare i requisiti minimi del decreto Mise 26 maggio 2015
  • ottenere un miglioramento di 2 classi energetiche dell’edifico o il conseguimento della classe energetica più alta da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (APE) rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Per sostenere per l’anno 2020 il credito all’esportazione nei settori interessati dall’impatto dell’emergenza sanitaria (articolo 53), il Ministero dell’economia e delle finanze è autorizzato a rilasciare la garanzia dello Stato in favore di SACE Spa, di cui all’articolo 6, comma 9-bis, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, per operazioni nel settore crocieristico, deliberate da SACE Spa entro la data di entrata in vigore del Decreto C.I., fino all’importo massimo di 2,6 miliardi di euro.Per richiedere le agevolazioni sarà necessario effettuare i pagamenti con bonifico parlante e inviare la documentazione tecnica all’Enea per via telematica. Servirà inoltre una relazione che asseveri la congruità dei costi sostenuti.

Per poter usufruire delle agevolazioni previste dall’ecobonus è necessario che i lavori eseguiti apportino un miglioramento di almeno due classi energetiche o che in alternativa che gli interventi effettuati comportino il massimo miglioramento tecnicamente raggiungibile.

Se effettui un intervento di ristrutturazione che comporta un miglioramento della classe energetica di un edificio, e spendi ad esempio € 10.000 potrai ottenere €11.000 di sconto sulle tasse che dovrai versare nei prossimi 5 anni Ogni anno e per i prossimi 5 anni potrai portare in detrazione come credito di imposta € 2.200.

Dal 1° luglio 2020 sarà possibile fruire delle detrazioni fiscali per coprire il 110% delle spese sostenute.

A partire al 1 luglio le nuove detrazioni fiscali per i lavori eseguiti per il miglioramento energetico e strutturale degli immobili, prevedono i seguenti massimali fino a:

  • 60.000 euro per unità immobiliari per interventi di isolamento termico;
  • 30.000 euro per unità immobiliari per interventi sulle parti comuni degli edifici e sulla climatizzazione;
  • 10.000 euro per unità immobiliare per interventi sulle caldaie a gasolio (classe minima A);
  • 48.000 euro, o 2.400 euro per Kwh di potenza nominale, per gli impianti fotovoltaici.

Per gli interventi che ricadono nell’ambito delle Detrazioni fiscali 50% e 65% l’incentivo si recupera in 10 anni come detrazione IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’IRES (Imposta sul reddito delle società).

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